Devo ammetterlo, succede a tutti. Nonostante i miei venti e più anni di esperienza sul campo, gli studi leggiadri e le sudate carte, corsi e ri-corsi, audio ecc. sul manuale di istruzioni della più grande tecnologia in circolazione – il cervello umano – capita anche a me di lasciarmi andare ogni tanto a pensieri senza controllo.

L’altro giorno, mentre chiacchieravo con il mio amico Daniele sui prossimi articoli per il blog, lui mi dice: «Sai Alle, dovresti scrivere un pezzo sul cocktail per essere felici di cui parli nel PNL Practitioner».

Alla parola cocktail la mia fantasia ha iniziato a lavorare.

Mi sono immaginato seduto al bancone di un bar messicano, con due baristi particolari. Il primo era Keith Richards con la sua sempiterna sigaretta chiusa in un sorriso rugoso da Shar Pei.
L’altra era Courtney Love vestita con la spending review e sobria come Jack Sparrow a colazione.
Proprio mentre Salma Hayek avanzava verso di me, con uno strano cappello e un collier di pitone albino, le chitarre di Tito e Tarantula infiammavano l’aria.
Al mio fianco vedo Tarantino con un’espressione che è un misto tra l’ebete di Mister Bean e la libidine di Jerry Calà.

A quel punto inizio a ridere e torno alla realtà.

È curioso ed entusiasmante allo stesso tempo scriverti in merito alla felicità proprio dagli USA dove essa è un diritto sancito dalla Costituzione, secondo la volontà di Thomas Jefferson.

 

Il segreto per la felicità

La parola felicità è una nominalizzazione (un verbo trasformato in un nome) che ha attraversato i secoli e la storia stimolando le menti dei più grandi filosofi e artisti.

Dal “De vita beata” di Seneca ad Albano e Romina, da Schopenauer a Pharrell Williams.

Ti voglio dare subito una fantastica notizia: il segreto per la felicità… NON ESISTE. So cosa stai pensando ma fidati, neanche Pollon aveva trovato la sostanza segreta in questione.

“Sembra talco ma non è serve a darti l’allegria…” – Pollon

 Non ti ho demoralizzato vero? Tranquillo adesso arriva la bella notizia.

L’essere felici è infatti un processo che tu puoi creare e controllare, non ti serve una sostanza o qualcosa di esterno che deve accadere.

Pensaci: tutti gli stati d’animo che viviamo sono di fatto un “cocktail” di sostanze biochimiche che nuotano all’interno del nostro organismo. Quindi tecnicamente non è l’evento esterno che ti fa stare in un determinato modo… deve essere qualcosa che fai dall’interno.

Ciò sposta il paradigma e mi rendo conto che per molti possa sembrare faticoso prendersi la responsabilità della propria felicità. Tuttavia nel momento in cui ti convinci del fatto che essa dipende da te, hai trovato una strada molto diretta per essere felice e sereno il più spesso possibile.

Invece molto spesso tendiamo a scaricare sugli altri la responsabilità del nostro stato: «Il mio capo mi fa arrabbiare», «mio marito/moglie/padre/madre mi ha fatto rimanere male», ecc.

Chi è abituato a dare la colpa agli altri sta concretamente cedendo alle altre persone il potere di scegliere le emozioni che vive ogni giorno. Onestamente? Non mi sembra una buona idea. Voglio che le persone imparino a scegliere e vivere le emozioni che vogliono provare. Questo è il motivo per cui insegnamo questa abilità nei primi momenti del nostro PNL Practitioner.

Dall’altra parte, quante volte sento frasi del tipo:

  • «Sarò felice quando quella persona mi amerà»;
  • «Sarò felice quando avrò mille mila € sul C/C.»;
  • «Sarò felice quando troverò un lavoro che mi piace»;
  • «Sarò Felice solo dopo aver cambiato il mio nome all’anagrafe».

La felicità non è un posto e non è un premio.

Come ripete spesso il Dott. Richard Bandler, dovremmo iniziare a descrivere la felicità utilizzando il termine come un avverbio. Una persona va felicemente al supermercato, fa felicemente il suo lavoro, trascorre felicemente una serata in famiglia. È il modo in cui fa le cose, il modo in cui vivi la tua vita.

“Fratello Gallione, tutti vogliono vivere felici, ma quando si tratta di veder chiaro cos’è che rende felice la vita, sono avvolti dall’oscurità.” – Seneca

 

2 modi per vivere felicemente

Quindi come puoi iniziare a fare le cose felicemente? Ecco 2 idee semplici.

1. Comincia col trattarti bene dentro la tua testa e col trattare bene le altre persone.

Se nella tua testa continui a proiettare film mentali in cui tutto il mondo ce l’ha con te, in cui le cose andranno male, in cui non puoi fidarti di nessuno… be’ indovina un po’ che emozioni proverai?

Cambia cinema o perlomeno film. Inizia a spostare la tua attenzione sulle cose che ti rendono felici. Più di uno studio ha dimostrato che, nell’arco di una vita, accadono statisticamente cose belle e brutte a ogni persona. La percezione di aver vissuto una bella vita oppure no dipende invece da ciò su cui la persona decide di concentrarsi.

Quindi presta attenzione alle persone, idee, fatti, attività, ecc. che ti fanno stare bene. Le emozioni dipendono molto da ciò che focalizziamo.

2. Quando sei in un ottimo stato, esci di casa e fai nuove conoscenze aggiungendo valore e belle emozioni nella vita delle altre persone

Inizia quindi a dare valore al tuo tempo. Il tempo è la risorsa più scarsa e importante dell’essere umano. Lo è stato, lo è e sempre lo sarà.

Nessuno di noi può definirsi povero finché ha del tempo presente da investire sul controllo del proprio stato emozionale. Nell’era dei social si parla tanto di condivisione: ti sei mai chiesto come e con chi condividi la maggior parte di questa risorsa?

Inizia a circondarti di persone che amano condividere positività, felicità e benessere. Fai più spesso e regolarmente le attività che ti piacciono e che ti fanno bene. Inventa nuovi e fantasiosi modi, trova strade alternative affinché tutto ciò accada più spesso nella tua vita.

La felicità è allenamento, più ti alleni alla felicità e più spesso la trovi, più ti alleni alla felicità e più difficile sarà trovare la tristezza.

Spesso siamo molto allenati a sapere cosa ci fa stare male, lo possiamo pure prevedere con grande precisione. E abbiamo invece poca coscienza di ciò che è utile per la nostra felicità.

Fai la tua lista degli ingredienti e crea il tuo cocktail. Il cocktail della felicità puoi berlo soprattutto mentre guidi la tua vita verso il benessere.

Dilapidate la gioia, sperperate l’allegria.
Siate tristi e taciturni con l’esuberanza.
Fate soffiare in faccia alla gente la felicità.
Per trasmettere la felicità, bisogna essere felici e per trasmettere il dolore bisogna essere felici.
Siate felici.

Tratto dal film “La tigre e la neve” di Roberto Benigni

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